I Principi

“..In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose al più piccolo ed indifeso tra di voi, credete lo avete fatto a me” (Mt. 25, 34, 40).

Principio dell’eguaglianza e rispetto

Dall’articolo n. 3 della Costituzione Italiana comma 2 discende immediatamente la necessità di un trattamento differenziato teso a ripristinare, a partire dalla peculiarità della condizione dell’anziano medesimo, la sua eguaglianza di fatto con gli altri cittadini.
All’intendo della nostra realtà questo principio si configura come un’eguale considerazione per ogni singola persona. Questo però non significa uniformità degli interventi, ma ogni attività è personalizzata considerando l’UNICITA’ di ciascuno che dimora all’interno del Centro.
La vita nel Centro per anziani è priva di discriminazioni di qualsiasi genere (etico, politico e religioso).

Principio dell’Imparzialità e Obiettività

Ogni persona che presta un servizio all’interno dell’Ente deve operare con imparzialità ed obiettività al fine di garantire una adeguata assistenza.
Il servizio di assistenza è garantito 24 ore su 24 per assicurarne la continuità. Questa caratteristica si applica anche nell’erogazione delle cure dirette alla persona anziana.
Per ogni residente è previsto un piano terapeutico – riabilitativo personalizzato con precisi momenti di verifica al fine di garantire continuità di prestazioni sanitarie e sociali. Ogni intervento viene preventivamente verificato ed i momenti di valutazione periodica possono portare ad una sospensione dell’intervento (se l’obiettivo è stato raggiunto), ad un ulteriore prolungamento, o alla definizione di una nuova strategia per il raggiungimento del benessere psicofisico dell’ospite..

Diritto di Scelta

Ogni persona, a qualunque punto del percorso della sua inabilità o malattia, ha diritto a veder riconosciuta e promossa la propria autonomia. Con questo termine nel nostro conteso si vuole esprimere il concetto di “spazio di autodeterminazione” e “auto decisione” all’interno di una relazione tra persona in condizione di bisogno e servizi erogati. Per ogni persona, infatti, si lavora favorendo la sua decisione nelle scelte della vita quotidiana. Per coloro che sono deteriorati cognitivamente si dà molta importanza alla comunicazione non verbale che crea, in ogni modo, una relazione tra la persona in stato di bisogno e colui che lo assiste. Le diverse figure professionali hanno il compito di favorire e stimolare le scelte perciò l’autonomia maggiore possibile nelle attività quotidiane degli anziani residenti nella Struttura.

Principio di Partecipazione

La persona è il protagonista del nostro servizio ed è a lui che dobbiamo offrire gli strumenti per favorire una partecipazione attiva all’interno della vita dell’Ente. Partecipazione che deve coinvolgere i familiari per renderli protagonisti attraverso l’informazione sugli obiettivi del Centro, creando una continua relazione tra Struttura e familiari. È, sempre, garantita la corretta INFORMAZIONE e il rispetto della PRIVACY nelle relazioni tra operatori e professionisti da un lato e ospiti e familiari dall’altro.

Principio di Efficacia ed Efficienza

Se il criterio di EFFICACIA (verificare se gli obiettivi sono stati raggiunti) che di EFFICIENZA (il miglior utilizzo delle risorse per raggiungere gli obiettivi) sono intrinsechi nella attività del Centro Residenziale. L’organizzazione ha come obiettivo l’aumento del livello di qualità delle prestazioni socio-sanitarie ed assistenziali.

Carta dei Servizi:

La Casa Don Girelli ha attuato la Carta dei Servizi per tutelare e garantire i diritti dei cittadini che usufruiscono dei propri servizi assistenziali e alberghieri.
La Carta dei Servizi è un patto tra l’Ente ed i propri utenti in cui sono indicati gli standard di qualità già assicurati.
Gli utenti sono quindi in grado di verificare se il servizio è stato erogato secondo quanto indicato. In caso contrario, l’ utente può segnalare le disfunzioni o i disservizi all’Ufficio di Segreteria dell’Ente..

 

La Casa San Giuseppe nasce a Ronco all’Adige nel 1954 per opera del Servi di Dio, Don Giuseppe Girelli (1886 – 1978). Inizialmente la struttura accoglie solo ex carcerati, ma in seguito l’utenza si è allargata a persone indigenti con problemi di salute e la nascita dell’Associazione Don Giuseppe Girelli, coadiuvata dalla Sesta Opera, permette alla Casa di vivere e di ergersi come realtà unica nel suo genere..

 

Gli Obiettivi

Gli strumenti principali del Centro Residenziale per Anziani possono essere così riassunti:
- garanzia di un’elevata qualità offrendo agli ospiti un’assistenza professionalmente qualificata;
- soddisfazione dei bisogni psico-fisici dell’ospite;
- ricerca di ottimali livelli di salute; riabilitazione e sviluppo della capacità funzionale residua dell’anziano;
- approccio globale della persona con interventi mirati;
- formazione continua del personale per sostenere la loro motivazione e la rivalutazione della loro preparazione professionale;
- razionalizzazione delle spese.
Ogni intervento è caratterizzato da prestazioni sempre più qualificate dove ad un’ottima tecnica si affianca un livello di umanità indispensabile per offrire un servizio di alta qualità.