Pet Therapy

sample image Progetto pilota: La Pet–therapy per gli ospiti con patologie psichiatriche istituzionalizzati nella Casa don Giuseppe Girelli di Ronco all’Adige (Vr) Soggetti attuatori:

PREMESSE

sample image L’introduzione di animali, soprattutto cani, in strutture residenziali ospitanti persone affette da patologie psichiatriche ha dimostrato, ancorchè ancora in maniera empirica, non solo di influire positivamente su alcuni parametri sociali , individuali quali interazione e comunicazione (interpersonale e interspecifica), ma si è dimostrata efficace su parametri comportamentali riducendo l’agitazione, stimolando la creatività, la curiosità e la capacità d’osservazione e sull’affettività con miglioramento della depressione e dell’ansia.
Il progetto di riconversione di casa San Giuseppe in struttura intermedia riabilitativa per l’accoglienza di persone in dimissione da Ospedale Psichiatrico Giudiziario rimanda ad esperienze di Pet Therapy sviluppate, ad esempio, presso l’Opg di Reggio Emilia. In questa fattispecie l’attività di pet-therapy ha ridato ai ricoverati la possibilità di riacquistare sensazioni di padronanza di riprendere fiducia in se stessi, di aumentare il livello di autostima e quindi sentirsi utili per qualcuno.

sample image Gli aspetti strutturali della personalità si riattivano nella relazione per cui viene fuori l’aspetto genitoriale nell’accudimento del cane, l’aspetto bambino nel gioco col cane, l’aspetto più adulto nell’organizzazione della giornata e dei compiti.
Aspetti questi che vengono frenati e soffocati dalla malattia e dall’isolamento.
Nel corso della sperimentazione si è osservato una riduzione dell’ansia, un miglioramento del tono dell’umore dei pazienti inoltre la diminuzione della tensione psichica ha portato una modificazione dei comportamenti nel senso di una maggiore assunzione di responsabilità e una maggiore propensione all’attivare relazioni significative con i compagni del gruppo e con gli operatori.
La risposta emozionale positiva era legata allo stimolo che il cane o il gruppo forniva loro.
Altro dati significativi osservati sono stati: la presenza costante e l’assenza di comportamenti di autolesionismo. La riabilitazione così intesa ha assunto una specifica fisionomia culturale, professionale e umana.
Il dilemma controllo e cura, che da sempre caratterizza il lavorare con queste persone si fa più acuto e se vogliamo anche più frustrante, ma nello stesso tempo può agire paradossalmente da stimolo continuo nella ricerca di un operare che, possa comunque sempre più rispondere alle esigenze terapeutiche e riabilitative dei pazienti ospitati.

sample image I malati psichiatrici, ed in particolar modo i cosiddetti “folli-rei” che vivono, spesso, in una realtà triste e demotivata, quale può essere quella dell’O.p.g., sono anche coloro che meglio di tutti possono sfruttare le proprietà profilattiche e terapeutiche degli animali da compagnia, istituendo un intenso rapporto interpersonale, a fronte anche della gran quantità di tempo che possono dedicare ai nuovi piccoli amici. In questa situazione un pet, attraverso il gioco e l’accudimento,importanti canali di interazione tra uomo e animale, può diventare un’ ancora di salvezza promovendo e rinforzando il legame affettivo e stimolando la relazione interpersonale. Concrete testimonianze confermano che questa convivenza procura un effettivo benessere. Un’ ultima considerazione da farsi è quella che gli animali non giudicano gli umani secondo i nostri parametri (bello o brutto, giovane o vecchio, valido o meno, buono o cattivo), anzi, non lo giudicano affatto; in più l’animale, ed il cane in particolare, è in grado di offrire un’approvazione incondizionata, una gratitudine senza limiti. Oltre a generare questi benefici di natura sociale e psicologica, è stato dimostrato l’effetto terapeutico che un animale da compagnia esercita.

DESTINATARI
Ospiti residenti presso la Casa don Giuseppe Girelli di Ronco all’Adige (Vr). La scelta dei pazienti da includere nel trattamento sarà subordinata al gradimento della compagnia di un animale. Con coloro che non sono in grado di esprimersi ,si procederà, con cautela, al contatto con il cane, pronti ad interromperlo nel caso di reazioni negative.

OBIETTIVI
A breve termine: nascita di interessi in persone che spesso ne sono prive. A medio termine: miglioramento dello stato generale di salute fisica e psicofisica negli ospiti coinvolti e miglioramento della loro qualità di vita. A lungo termine: implementazione del progetto in altre realtà del territorio. Diffusione del biocentrismo in alternativa all’antropocentrismo con il rafforzamento della cultura del rispetto verso i non umani. Sulla scorta della letteratura esistente riteniamo che l’attività pianificata per gli Ospiti di casa don Giuseppe Girelli contribuirà a migliorare le turbe dell’umore (ansia, apatia, depressione), lo stato di benessere psicofisico, la socializzazione e le funzioni psicologiche e mentali (la memoria, la comunicazione verbale e non verbale). Si potrebbe anche ipotizzare di ottenere un miglioramento del tono dell’umore dell’intera istituzione, in quanto di regola anche il personale ed i ricoverati non direttamente partecipanti alle attività vengono coinvolti dal clima festoso che accompagna l’ingresso nella struttura degli animali.

DURATA
E’ stato pensato un intervento strutturato, organizzato, continuativo e duraturo nel tempo che consenta di contribuire a codificare le best pratics per l’utilizzo di animali residenziali, in strutture che ospitano pazienti psichiatrici. A tale proposito saranno opportuni step valutativi ogni 2-3 mesi per verificare l’andamento continuativo. La durata del progetto sarà almeno triennale.

RISORSE UMANE
Le risorse umane saranno quelle già presenti nella AUlSS 21 quali il medico d.ssa Siliprandi e le coppie cane-coadiutore in equipe con le figure professionali messe a disposizione dalla Struttura di “casa Don Giuseppe Girelli”: Psicologa, Assistente Sociale, Infermiere Professionale, Educatore, Operatori Socio Sanitari (tra queste figure sarà identificato il conduttore che sarà responsabile della salute e della qualità della vita dell'animale). L'equipe così come sopra descritta sarà affiancata da personale esterno esperto in materia che opereranno, interagendo sul campo con la stessa equipe, ciascuna con il proprio specifico ruolo ma in modo complementare. I membri del gruppo di lavoro partecipano direttamente sia alla progettazione e alla valutazione dei programmi sia allo svolgimento delle attività e delle terapie in qualità di operatori. Il personale dipendente attuerà il progetto in orario di servizio.

RISORSE STRUMENTALI ED ECONOMICHE
Le risorse strumentali saranno quelle già presenti nell’ambito dell’AULSS 21 di Legnago.

VIVENTI NON UMANI
Per viventi non umani si intendono cani scelti dal medico veterinario in base a criteri di individuazione della giusta coppia cane-coadiutore definiti dalle Linee Guida regionali e nazionali per Interventi Assistiti con gli animali.

RISORSE FINANZIARIE
Le risorse finanziarie verranno destinate con delibera del Direttore Generale.

METODOLOGIA
Il lavoro procederà secondo le modalità di seguito riportate:


VALUTAZIONE
La valutazione verrà effettuata con incontri mensili di controllo da parte del medico e/o psicologo che ha in cura l’ospite. Riunioni periodiche tra i membri del gruppo al fine di valutare in itinere i risultati conseguiti ed eventualmente apportare delle modifiche. INNOVATIVITA’
Questo progetto è innovativo e rivoluzionario per la mentalità corrente. Riassumendo i concetti fondamentali per i quali la Pet Therapy viene considerata salutare sono: